Ciao a tutti, oggi è il giorno in cui riesco a scrivere il mio primo articolo della settimana, conto di riuscire a farlo con più regolarità e chissà se riuscirò a portare gli stessi contenuti anche sul mio canale YouTube, sono ancora molto insicura e di parlare di fronte all’obiettivo non so se riesco, ma veniamo a noi.

Oggi voglio presentarvi un manga davvero speciale, non farò alcuno spoiler mi limiterò a parlarvene con lo scopo di incuriosirvi, alla fine vi dirò la mia valutazione. Oggi abbiamo l’opportunità di conoscere ‘Il cane che guarda le stelle’ di Takashi Murakami.

Il cane che guarda le stelle 

Spero non soffriate di cuore perché ciò che sto per presentavi ve lo farà a brandelli, se avete amato, riso e pianto con Hachiko, vi consiglio di munirvi di una tazza di thè, dei biscotti e di un bel pacco di fazzoletti.

‘Il cane che guarda le stelle’ è un manga scritto e illustrato da Takashi Murakami, distribuito in Italia da J-Pop è un manga adatto a tutti a mio parere, ma consiglio qualora il lettore sia un bambino, di stargli accanto poiché alcuni concetti espressi nel racconto, potrebbero essergli estranei e poco comprensibili, è un manga dotato di grandissima sensibilità, che tocca l’anima di chi legge, anche se non si è lettori abituali di questo genere.

La storia è delle più semplici narra le avventure di un cane di nome Happy, insieme al suo padrone che abbandonato dalla sua famiglia, decide di mettersi in viaggio, alla ricerca di una nuova vita, e se state pensando al più famoso ‘Murakami’ No non stiamo parlando del pittore giapponese autore dello stile superflat.

Lo stile illustrativo, che l’autore usa all’interno della sua opera è davvero molto semplice quasi approssimativo, che ben si sposa con la storia e con una grande attenzione per i fondali, come dimostrano anche le copertine, sia della versione standard che nella raccolta dei racconti.

Ma che cosa lo accomuna con le pellicole cinematografiche, e cosa ha in comune con le storie precedentemente narrate sul suo cugino più famoso Hachiko? Ovviamente Le fattezze del cane, all’interno del manga, non possono non ricordare un’altra razza giapponese che dopo l’Akita (famoso per il film Hachiko), sta acquisendo sempre più popolarità anche qui in Italia e sto parlando dello Shiba Inu, il cugino più piccolo dell’Akita.

la mia Yoshiko

Se leggerete questo manga noterete la somiglianza di Happy con questa razza.

La storia è ricca di momenti divertenti, ma anche di grande riflessione che vi accompagneranno fino alla fine, sfociando in un’inevitabile tristezza.

Ciò che rende il tutto interessante, è il modo con cui l’autore ha scelto di raccontare la storia, ed è anche lo stesso che rende il tutto ancora più forte, ricco di emozione e che fa riflettere. Murakami ha deciso infatti, di raccontare il tutto attraverso il punto di vista dei protagonisti, in particolar modo nella prima storia offre quello del cane che a dispetto degli umani è del tutto differente, ad un certo punto quando arriverà quel momento narrante, in cui tutti sembrano aver avuto una parte, ecco che l’autore ci sorprenderà offrendo un’altra storia e due diversi punti di vista appartenenti ad altri soggetti, questo è uno stile narrativo che porta il lettore ad immedesimarsi nella storia, acquisendo man mano i diversi punti di vista, che non sono altro che quotidiani aspetti della realtà in cui tutti viviamo.

La mia valutazione è più che positiva, in un momento come il nostro, in cui nel mondo sembra non esserci spazio per la compassione, per la riflessione, per la gentilezza e per cose ‘futili’ come la vita stessa, ecco che Murakami ci prende letteralmente a schiaffi, perché è così che mi sono sentita quando ho terminato di leggere la sua storia, divertente, a tratti comica, di grande riflessione e crudele al tempo stesso, come la vita di tutti i giorni, che passiamo e viviamo attraverso i pixel di un mondo virtuale, che ci rende sempre meno umani, sempre più inclini a disprezzare la vita altrui, mentre si costruiscono robot sempre più in grado di emulare il nostro essere umani poiché abbiamo dimenticato di esserlo, quanto basterebbe davvero poco per osservare le cose da un altro punto di vista, che la vita è un viaggio con una fine, come percorrerla sta a voi.

Concludo con un a frase tratta da questo manga che da sola vale tutto ciò che c’è di buono al mondo.

‘I cani ci amano in modo sincero, da farci quasi sentire in colpa’

Spero di avervi incuriosito, ditemi nei commenti se già lo conoscevate, o se avete letto altre opere del maestro, in caso leggerete questo capolavoro ditemi cosa ne pensate. 

Entrambe le edizioni sono edite da J-POP

Alla prossima

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